Le equazioni di Maxwell descrivono il comportamento dei campi elettrici e magnetici. Una delle equazioni fondamentali è la legge di Ampère, che originariamente collegava il campo magnetico alla corrente elettrica attraverso un filo conduttore.
Prima dell'introduzione della corrente di spostamento, la legge di Ampère non era compatibile con il [[Equazione di continuità della corrente elettrica|principio di conservazione della carica]] in situazioni dinamiche, come nel caso dei condensatori in cui la carica accumulata cambia nel tempo.
Per risolvere questo problema, Maxwell introdusse il concetto di corrente di spostamento.
Egli aggiunse un termine correttivo alla [[Legge di Ampere]], che tiene conto del cambiamento nel tempo del [[Campo elettrico]]:
$ \color {orange} \nabla \times \mathbf{B} = \mu_0 (\mathbf{J} + \varepsilon_0 \frac{\partial \mathbf{E}}{\partial t})
$
>[!Info]- Legenda
$\nabla \times \mathbf{B}$ è il rotore del campo magnetico.
$\mu_0$ è la permeabilità del vuoto.
$\mathbf{J}$ è la densità della corrente libera (corrente conduttiva).
$\varepsilon_0$ è la permittività del vuoto.
$\frac{\partial \mathbf{E}}{\partial t}$ rappresenta il cambiamento temporale del campo elettrico.
*La corrente di spostamento non è una vera e propria corrente elettrica (non comporta movimento fisico di cariche), ma rappresenta piuttosto un fenomeno legato al cambiamento temporale del campo elettrico che genera un campo magnetico, analogamente a quanto fa una corrente reale.*
==L'inclusione della corrente di spostamento nelle equazioni ha permesso a Maxwell di prevedere l'esistenza delle onde elettromagnetiche, mostrando che le variazioni nei campi elettrici e magnetici possono propagarsi nello spazio anche in assenza di correnti conduttive reali.==