Il **potenziale** è una funzione scalare che descrive l'[[Energia potenziale elettrica]] posseduta da una carica elettrica unitaria dovuta alla forza elettrica conservativa cui è sottoposta nel campo elettrico generato da una data sorgente.
$ \color {orange}
V(\vec r)=\frac {U_q}q = \sum_{i=1}^N \frac {Q_i}{4\pi \epsilon_0 r'_i } $
Si misura in **Volt (V)** in onore al fisico italiano Alessandro volta
$ \color {orange} 1V= 1J/C = 1N \cdot m/C $
Il potenziale è dunque una funzione scalare delle coordinate che dipende esclusivamente dalla distribuzione spaziale e dal valore delle cariche che compongono la sorgente.
Possiamo quindi affermare che svolge per il calcolo dell'energia di interazione tra una sorgente e un oggetto il ruolo che il [[Campo elettrico]] svolge per il calcolo della forza elettrica.
Il campo elettrico è un [[Campo conservativo]], per cui la forza è l'opposto del gradiente dell'energia potenziale, per il campo elettrostatico e il potenziale elettrostatico vale quindi la relazione:
$ \color {green}
\vec E = \vec F/q = -\nabla U_q/q = -\nabla V $
La quale ci porta ad affermare che il **vettore campo elettrico è l'opposto del gradiente del potenziale scalare.**
#### Potenziale su distribuzioni di carica
La tensione in un qualsiasi campo conservativo tra due generici punti A e B dipende esclusivamente dalle coordinate dei punti prescelti, indipendentemente dal percorso seguito; questo consente di definire la differenza di potenziale tra A e B nel caso elettrostatico secondo la relazione:
$ V(B)-V(A) = -\int_A^B \vec E \cdot d\vec s$
Per calcolare il potenziale in maniera più pratica si usa scegliere un punto di riferimento O' a cui si assegna arbitrariamente il potenziale nullo $V(O')=0$, *questo punto viene di solito identificato come un punto lontano all'infinito, dato che il campo elettrostatico decresce con il quadrato della distanza.*
A questo punto si definisce il **potenziale in un generico punto dello spazio P** come la tensione del campo elettrostatico tra P e O'
$ \color {orange}
V(P)= V(P)-V(O')= - \int_{O'}^P \vec E \cdot d\vec s $
*L'unità di misura del campo elettrico (N/C) può anche essere vista come V/m come risulta essere utile in alcune applicazioni.*
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Utilizzando la precedente formula è possibile calcolare il **potenziale prodotto da una carica puntiforme Q situata nell'origine in un punto P identificato dal raggio vettore OP.**
$ V(P)= - \int_{O'}^P \vec E \cdot d\vec s
= - \int_{O'}^P\frac Q{4\pi \epsilon_0 r^2}\vec u_r \cdot d\vec s
= \frac Q{4\pi \epsilon_0 r}=V(r)$
Il risultato ottenuto si può estendere facilmente ad un **sistema di N cariche** adottando una opportuna sommatoria
$ V(\vec r) = \frac 1{4\pi \epsilon_0 r} \sum_{i=1}^N \frac {Q_i}{r'_i}$
*Per valutare invece il potenziale per un caso continuo di cariche basterà passare a una sommatoria di elementi infinitesimi, ovvero un integrale.*
**Carica distribuita in un volume
$V(\vec r) = \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {dQ}{r-r'}
= \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {\rho(x',y',z')}{r-r'} d\tau$
Carica distribuita in una superficie
$ V(\vec r) = \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {dQ}{r-r'}
= \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {\sigma(x',y',z')}{r-r'} d\Sigma $
Carica distribuita in un filo**
$V(\vec r) = \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {dQ}{r-r'}
= \frac 1{4\pi \epsilon_0} \int \frac {\lambda(x',y',z')}{r-r'} ds$
#### Visuals
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[Voltage Explained](https://youtu.be/w82aSjLuD_8?si=8coeb2EQvcEoX21F)