Le **leggi di Keplero** descrivono cinematicamente il moto dei pianeti del sistema solare.
Esse rappresentano il fondamento della meccanica celeste, stabilendo la natura centrale del moto e la geometria ellittica delle orbite.
- ==**Prima Legge (Legge delle orbite)**: I pianeti percorrono orbite ellittiche, di cui il Sole occupa uno dei due fuochi.==
- ==**Seconda Legge (Legge delle aree)**: Il raggio vettore che congiunge un pianeta al Sole spazza aree uguali in tempi uguali.==
- ==**Terza Legge (Legge dei periodi)**: Il quadrato del periodo di rivoluzione (T) è proporzionale al cubo del semiasse maggiore (a) dell'ellisse== $\color {green} T^2 = k a^3$ *essendo $k=2,97\cdot10^{-19}\frac {s^2}{m^3}$ la costante di Keplero.*
![[960px-Kepler's_Laws.jpg]]
*[Kepler_laws_diagram](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kepler%27s_Laws.jpg), Spacenasa, [CC BY-SA 4.0](https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), via Wikimedia Commons*
#### Carattere centrale del moto
Le prime due leggi permettono di classificare il moto planetario come un [[Moto sotto forze centrali|moto centrale]].
La prima legge stabilisce che il **moto è piano**, condizione necessaria per la conservazione del [[Momento di una forza e Momento angolare|momento angolare]]. La seconda legge è la prova dinamica che la forza agente è una [[Forza centrale|forza centrale]] diretta verso il Sole.
Infatti, la **[[velocità areolare]]** è legata al modulo del momento angolare specifico $c$ dalla relazione:
$v_A = \frac{dA}{dt} = \frac{1}{2} r^2 \dot{\theta} = \frac{c}{2}$
Poiché $v_A$ è costante, anche $c$ è costante, il che implica che il momento della forza rispetto al Sole è nullo.
#### Geometria delle orbite
In [[Moto piano in coordinate polari|coordinate polari]], un'[[Coniche|ellisse]] riferita a uno dei suoi fuochi è descritta dall'equazione:
$\hat{r}(\theta) = \frac{p}{1 + e \cos \theta}$
dove $p = b^2/a$ è il parametro ed $e = \sqrt{1 - b^2/a^2}$ è l'eccentricità dell'ellisse.
#### Accelerazione radiale
Utilizzando la [[Moto sotto forze centrali|formula di Binet]] nell'equazione dell'ellisse, è possibile ricavare l'espressione dell'accelerazione radiale:
$\color {green} a_r = -\frac{c^2}{r^2} \left[ \frac{d^2}{dt^2} \left( \frac{1}{r} \right) + \frac{1}{r} \right] = -\frac{c^2}{p r^2}$
Esprimendo la **costante delle aree** $c$ in funzione del periodo $T$ e dell'area totale dell'ellisse $A_{tot} = \pi a b$:
$c=2 \dot{A}=2 \frac{A_{\mathrm{tot}}}{T}=2 \frac{\pi a b}{T} \implies a_r = -4 \pi^2 \left( \frac{a^3}{T^2} \right) \frac{1}{r^2}$
La terza legge di Keplero afferma che $a^3/T^2$ è una costante $K$ universale per il sistema solare. Pertanto, l'accelerazione è inversamente proporzionale al quadrato della distanza:
$\color {green} a_r = -K/r^2$
Indicando con $O$ la posizione del Sole e con $P$ quella di uno qualunque dei suoi pianeti, di massa m , la forza che il Sole esercita sul pianeta è quindi
$\color {green}
\mathbf{F}=-\frac{K m}{r^{2}} \mathbf{u}, \quad \text { con } \quad \mathbf{u}=\frac{1}{r} O P
$
Questo risultato costituisce la base per la formulazione della [[Forza gravitazionale|legge di gravitazione universale]].
### Collegamenti
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