Gli esperimenti compiuti nel XIX secolo da Joule in particolare misero in evidenza l’equivalenza tra gli scambi di energia sotto forma di [[Calore]] e di lavoro meccanico.
Questo è il passaggio fondamentale che portò alla formulazione del [[Primo principio della Termodinamica]], che sostanzialmente consiste nel riconoscere il carattere conservativo dell’energia nei processi termodinamici.
L’esperienza comune evidenzia come sia possibile scaldare un corpo per attrito o anche comprimendo rapidamente un gas. Intorno alla metà del XIX secolo, il fisico britannico **James Prescott Joule** eseguì una serie di esperimenti che stabilirono una relazione quantitativa precisa tra l’energia fornita ad un sistema termodinamico sotto forma di lavoro meccanico e l’energia fornita per scambi termici sotto forma di calore.
==Egli dimostrò che ogni qual volta viene fornito un lavoro meccanico ad un sistema isolato termicamente si ottiene un aumento della temperatura proporzionale al lavoro compiuto.==
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**Per ottenere un aumento di temperatura di 1°C deve essere a un sistema un lavoro di circa 4180 Joule.**
*I risultati dimostrarono quindi che, indipendentemente dalla forma di lavoro utilizzato (meccanico o elettrico) , ad una stessa quantità di energia fornita corrispondeva sempre lo stesso innalzamento di temperatura del sistema considerato.*
Questo porta quindi alla formulazione dell’**equivalente meccanico della caloria**, con valore
$\color {green} k=4186,8 \;J/cal$