In un [[Sistema Termodinamico|sistema chiuso]], l'energia totale del sistema è rappresentata dalla sua energia interna; questo accade perché la materia non può attraversare i confini del sistema, quindi non ci sono scambi di massa con l'esterno; di conseguenza, le forze inerziali e gravitazionali della massa fluida all'interno del sistema non influenzano il bilancio energetico complessivo.
==Il lavoro in un sistema chiuso è quindi determinato unicamente dalle interazioni interne, come le variazioni di volume dovute alla pressione interna.==
Se ne ricava che il lavoro infinitesimo è dato da:
$dW=PSdx=PdV$
*dove dV è la variazione infinitesima di volume e P è la pressione.*
Il **lavoro totale compiuto in una trasformazione termodinamica** è quindi ottenibile per integrazione dalla precedente relazione:
$ \color {green} W=\int_{V_i}^{V_f}PdV $
##### Dimostrazione
Un sistema termodinamico che varia il proprio volume compie un lavoro meccanico contro le forze di pressione che sono esercitate sulla superficie che delimita il volume del sistema.
![[Pasted image 20250603095153.png|500]]
Il **lavoro infinitesimo** compiuto dal sistema è esprimibile dalla relazione
$dW=\vec F\cdot dx=p_edSdx=p_edV $
In cui la pressione esterna $p_e$ è generalmente intesa come risultante della pressione dell’ambiente esterno sommata alla pressione esercitata da eventuali forze esterne agenti sul sistema.
Il **lavoro totale compiuto in una trasformazione termodinamica** è quindi ottenibile per integrazione della precedente relazione
$ \color {green} W=\int_{V_i}^{V_f}p_edV $
Se la trasformazione del sistema è reversibile la pressione esterna può essere sostituita con la pressione interna data dall’equazione di stato del sistema (ovvero la pressione del gas), e quindi l'equazione diventa:
$W = \int_{V_i}^{V_f} p(V) dV$
dove p(V) è la funzione che descrive come varia la pressione interna con il volume durante la trasformazione.
Per una generica trasformazione di n moli di un gas ideale vale l'[[Equazione di stato dei gas perfetti]]
$PV = nRT$
da cui si può ricavare
$P = nRT/V$
Quindi l'equazione del lavoro può scriversi come
$\color {green} W = \int_{V_i}^{V_f} \frac{nRT} V dV = nR \int_{V_i}^{V_f} T \frac{dV} V $
Il lavoro compiuto nella trasformazione, espresso dall’integrale, è quindi uguale all’area sottesa dalla curva rappresentativa della trasformazione nel piano $(p,V)$
Se la trasformazione è isobara, quindi a pressione costante, il lavoro può essere calcolato semplicemente come
$W_{isobara}=p(V_f-V_i)$
mentre
$W_{isocora }=0$
*Risulta evidente che il lavoro compiuto da un sistema termodinamico per andare da uno stato iniziale A ad uno stato finale B dipende, oltra che dagli stati iniziale e finale, anche dal tipo di trasformazione compiuta, di conseguenza il lavoro non è una grandezza di stato.*
Nel caso particolare di una [[Trasformazione termodinamica|trasformazione ciclica]] (o **ciclo**), il lavoro scambiato dal sistema con l'esterno è misurato dall'area racchiusa all'interno del ciclo.
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*Se la trasformazione avviene con aumento di volume specifico, il lavoro è positivo, se avviene con diminuzione di volume specifico, il lavoro è negativo.*
### Collegamenti
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> [!info]- Risorse
> ![[!Fisica Tecnica#Risorse#Bibliografia]]