La descrizione del moto di un punto o più in generale di un sistema di punti materiali dipende dall'osservatore.
Il problema della Cinematica relativa è quello di porre in relazione le misure delle grandezze cinematiche (posizione, velocità ed accelerazione) effettuate da due osservatori arbitrariamente scelti.
I risultati della cinematica relativa sono validi nel caso in cui consideriamo validi i due assiomi fondamentali della meccanica classica, ovvero che i due osservatori misurano lo stesso tempo e le stesse distanze:
1. Tempo assoluto $\Delta t = \Delta t'$
2. Spazio assoluto $l=l'$
Conseguenza del seconda assioma è che la proprietà di corpo rigido è mantenuta tra i due osservatori.
*Queste considerazioni non sono invece valide nella [[!Fisica classica#Relatività spazio-temporale|meccanica relativistica]] di Einstein.*
I due risultati principali della cinematica relativa sono:
- [[Teorema dei moti relativi]]
- [[Teorema di Coriolis]]
#### Posizione relativa
Dal punto di vista strettamente cinematico, ai fini della descrizione del moto tutti gli osservatori sono equivalenti.
In modo del tutto convenzionale, chiameremo **fisso o assoluto** il primo osservatore, indicato con una terna di versori ortonormali $\left\{\mathbf{i}_1, \mathbf{i}_2, \mathbf{i}_3\right\}$, con origine in $O$.
Il secondo osservatore, detto **mobile o relativo**, sarà identificato con una terna destra
di versori $\left\{\mathbf{e}_1, \mathbf{e}_2, \mathbf{e}_3\right\}$ e origine $Q$.
![[Pasted image 20260225231306.png]]
Se $\vec{OP}$ è la posizione della particella nel sistema fisso, $\vec{QP}$ è la posizione della particella nel sistema mobile, e $\vec{OQ}$ è la posizione del sistema mobile rispetto al sistema fisso, allora:
$\vec{OP} = \vec{QP} + \vec{OQ}$
#### Derivata di un vettore rispetto a due osservatori
Considerando adesso un vettore **u** solidale alla terna mobile, vogliamo scrivere una legge che leghi la derivata nel sistema di riferimento assoluto a quella nel sistema relativo.
I versori della terna mobile rispetto alla terna fissa sono funzioni del tempo, come anche le rispettive quantità scalari, utilizzando quindi le [[Formule di Poisson]] per le derivate dei versori si ricava che la derivata temporale ù calcolata dall'osservatore fisso ($\dot{\mathbf{u}}$) è legata alla derivata temporale $\mathbf{u}^{\prime}$ calcolata dall'osservatore mobile dalla relazione:
$ \color {green}
\dot{\mathbf{u}}=\mathbf{u}^{\prime}+\omega \wedge \mathbf{u} .
$
Questa formula è di necessaria importanza per ricavare:
- [[Teorema dei moti relativi]]
- [[Teorema di Coriolis]]
- [[Legge di composizione delle velocità angolari]]
##### Corollario
Prendendo $\mathbf{u}=\boldsymbol{\omega}$ nella legge di sopra si ha $\boldsymbol{\omega} \wedge \boldsymbol{\omega}=\mathbf{0}$.
Questo significa che la derivata rispetto al tempo della velocità angolare dell'osservatore mobile è la stessa sia rispetto all'osservatore fisso che all'osservatore mobile
$
\dot{\boldsymbol{\omega}}=\boldsymbol{\omega}^{\prime}=\dot{\omega}_1 \mathbf{e}_1+\dot{\omega}_2 \mathbf{e}_2+\dot{\omega}_3 \mathbf{e}_3 .
$
##### Domande di teoria
**Rispondere alle seguenti domande specifiche:**
- [ ] Come si esprime la posizione relativa?
- [ ] Dimostra la relazione per la derivata di un vettore rispetto a due osservatori
*Consultare le risorse consigliate in fondo alla nota per soluzioni e approfondimenti.*
---
> [!info]- Risorse
> ![[!Meccanica Razionale#Risorse#Bibliografia]]
> ![[!Meccanica Razionale#Risorse#Approfondimenti]]