La dinamica del punto materiale analizza l'evoluzione temporale della posizione di un corpo di massa trascurabile in risposta alle forze applicate, basandosi sul [[Principi della meccanica|secondo principio della meccanica]].
Attraverso la risoluzione di equazioni differenziali, è possibile determinare univocamente la traiettoria del punto partendo dalle sue condizioni iniziali.
### Dinamica del punto libero
Il moto di un punto materiale libero di massa $m$ è governato dalla seconda legge di Newton, che si configura come una [[Equazioni differenziali|equazione differenziale]] del secondo ordine nella variabile temporale:
$m \mathbf{a} = \mathbf{F}(P, \mathbf{v}, t)$
In questa espressione, $\mathbf{a}$ rappresenta l'accelerazione, mentre $\mathbf{F}$ è il risultante delle forze attive, che possono dipendere dalla posizione $P$, dalla velocità $\mathbf{v}$ e dal tempo $t$.
Il principio di [[Principi della meccanica|determinismo meccanico]] stabilisce che, assegnate le condizioni iniziali di posizione $P(t_0) = P_0$ e velocità $\mathbf{v}(t_0) = \mathbf{v}_0$, la soluzione del problema di Cauchy associato è unica.
I problemi di determinazione del moto si classificano in:
- **Diretti**: note le forze e i vincoli, si determina il moto.
- **Inversi**: noto il moto desiderato, si calcolano le forze necessarie per produrlo.
- **Semi-inversi**: una parte del moto è predeterminata e si ricercano le forze e le restanti componenti cinematiche.
#### Integrale dell'Energia
Quando le forze attive agenti sul punto sono [[Forze conservative|conservative]], ovvero derivano da un [[Energia potenziale|potenziale]] $U$ (tale che $\mathbf{F} = \nabla U$), l'equazione del moto ammette un integrale primo. Moltiplicando scalarmente l'equazione fondamentale per la velocità $\mathbf{v}$, si ottiene la conservazione dell'energia meccanica:
$m \mathbf{a} \cdot \mathbf{v} - \mathbf{F} \cdot \mathbf{v} = \frac{d}{dt} \left( \frac{1}{2} m v^2 - U \right) = 0$
Integrando rispetto al tempo, definiamo la costante $E$:
$\frac{1}{2} m v^2 - U = E$
Dove $T = \frac{1}{2} m v^2$ è l'[[energia cinetica]].
Utilizzando la convenzione dell'energia potenziale $V = -U$, l'[[Principio di conservazione dell'energia meccanica|energia meccanica]] totale si scrive come $E = T + V$. Questo approccio permette di studiare il moto in modo scalare.
### Dinamica del punto vincolato
In presenza di restrizioni geometriche o cinematiche, il punto non è più libero e l'equazione del moto deve includere la [[Reazioni vincolari|reazione vincolare]] $\boldsymbol{\Phi}$:
$m \mathbf{a} = \mathbf{F} + \boldsymbol{\Phi}$
Le reazioni vincolari sono incognite a priori e dipendono dalla natura del vincolo (liscio o scabro). La risoluzione di questi sistemi richiede spesso la proiezione dell'equazione fondamentale lungo direzioni che eliminano $\boldsymbol{\Phi}$ (ad esempio, lungo il piano tangente per vincoli lisci), ottenendo le cosiddette **equazioni pure del moto**. Una volta determinato il moto, è possibile ricavare il valore delle reazioni vincolari necessarie a garantirlo.
In presenza di soli [[Sistemi vincolati|vincoli olonomi]], per una trattazione sistematica si rimanda alla [[Meccanica Lagrangiana]].
##### Esercizi
**Risolvere i seguenti esempi ed esercizi:**
- [ ] Esempi ed esercizi | Lezione 28 del [[Appunti_MeccRaz_Prof-Turzi.pdf|Turzi]]
*Consultare le risorse consigliate in fondo alla nota per soluzioni e approfondimenti.*
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