L'analisi di illuminazione in ambienti aperti si avvale del **metodo punto-punto.** #### Metodo punto-punto Il metodo punto-punto calcola l'illuminamento in vari punti di un ambiente, considerando singolarmente le sorgenti luminose. È utile in caso di disposizione non uniforme delle sorgenti e si basa su algoritmi di calcolo differenziati per tipo di sorgente: puntiforme, lineare ed estesa. Per semplicità di trattazione, si farà riferimento solo a sorgenti puntiformi, *per le quali le distanze tra esse ed i punti da illuminare risultano almeno 5 volte maggiori della dimensione più grande della sorgente.* **Illuminamento (E) in un punto P**, *essendo in entrambi i casi:* - *$h$: altezza della lampada sul piano utile* - *$N$: numero di sorgenti* - *$I_\alpha$: intensità luminosa emessa dall'apparecchio illuminante (in genere fornita dal costruttore al variare dell’angolo α) **Piano Orizzontale** --> $E_o = \frac {d\Phi}{dA} = \sum_{i=1}^N \frac {I_\alpha}{H^2} \cos^3 \alpha_i$ ![[Pasted image 20250226122737.png]] **Piano Verticale** --> $E_v = \frac {d\Phi}{dA} = \sum_{i=1}^N \frac {I_\alpha}{H^2} \cos^2 \alpha_i \sin \alpha_i$ ![[Pasted image 20250226122756.png]] ##### Illuminazione stradale: Limitazione dell’abbagliamento Un impianto di illuminazione stradale di qualità deve limitare l'abbagliamento, schermando adeguatamente i centri luminosi. Questo è cruciale per mantenere la luminanza di adattamento dell'occhio del guidatore in linea con quella della carreggiata, migliorando la percezione dei contrasti. *È buona regola che gli apparecchi illuminanti abbiano capacità direzionali tali da non emettere all’interno dell’angolo di visuale del conducente, il quale, ha in media un angolo di visuale pari a circa 20°.* ![[Pasted image 20250226123042.png]] Per le strade rettilinee, si evita di disporre i centri luminosi su un solo lato, mentre nei tratti curvilinei si preferisce una disposizione unilaterale per guidare otticamente il conducente. Per carreggiate ampie, la configurazione opposta è consigliata, mentre per dimensioni medie si opta spesso per una configurazione assiale. #### Inquinamento luminoso L'**inquinamento luminoso** è un fenomeno che coinvolge l'introduzione di luce artificiale nell'ambiente, alterando i livelli naturali di luminosità notturna. Questo fenomeno è particolarmente diffuso, con l'80% della popolazione mondiale e il 99% di quella statunitense ed europea che vivono sotto cieli inquinati. *In Italia, otto persone su dieci non possono vedere un cielo stellato incontaminato.* L'inquinamento luminoso non solo spreca energia, ma altera i bioritmi di animali, piante e umani, causando disturbi psico-somatici. *Nonostante la sua diffusione, non esiste ancora una regolamentazione nazionale per prevenirlo.* In base alla percentuale di popolazione esposta a inquinamento luminoso e alla percentuale di territorio esposto, si è elaborata una scala preliminare per quantificare l'inquinamento luminoso include: - **Nero**: <1% (cielo incontaminato) - **Blu**: 1%-8% (cielo relativamente inquinato) - **Verde**: 8%-50% (cielo inquinato) - **Giallo**: >50% (Via Lattea invisibile) - **Rosso**: 688-3000 μcd/m² (elevata stimolazione visiva) - **Bianco**: luce notturna intensa ==Per ridurre l'impatto dell'inquinamento luminoso è necessaria una valida progettazione degli impianti di illuminazione in ambienti aperti.==