Oltre alle [[Perdite di carico ripartite e Abaco di Moody|perdite di carico ripartite]], che si manifestano in una regolare diminuzione del carico man mano che il fluido avanza all'interno del condotto, esistono nei circuiti idraulici le **perdite di carico concentrate.**
*Queste ultime si manifestano con una brusca diminuzione del carico, che avviene in un tratto di circuito di lunghezza limitata, contenente una singolarità, all'interno della quale si verificano moti vorticosi con elevato grado di turbolenza.*
La singolarità può essere:
1) un'apparecchiatura idraulica o termoidraulica: scambiatore di calore, radiatore, boiler, caldaia, addolcitore, evaporatore, batteria alettata, valvola;
2) una irregolarità geometrica del circuito: angolo, curva, diramazione, allargamento o restringimento di sezione.
Per le singolarità del primo tipo non vi è un metodo generale di valutazione (lo effettuano le case costruttrici, riportando il valore nei manuali tecnici).
Per la valutazione delle **perdite concentrate dovute ad irregolarità del circuito**, invece, si utilizza il **metodo della lunghezza equivalente**, cioè si considera una lunghezza di tubazione che produce una perdita di carico ripartita di valore numerico eguale a quello della perdita di carico concentrata prodotta dalla irregolarità in esame.
*In letteratura scientifica, esistono tabelle di origine sperimentale, che consentono di calcolare le lunghezze equivalenti. In questo modo, conoscendo le perdite di carico ripartite, si possono valutare anche le perdite di carico totali di un circuito idraulico.*
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