Il [[Teorema di Bernoulli]] introduce il termine $R_{12}$ = **perdita di carico ripartita**; questa si origina dall'attrito viscoso del fluido sulle pareti del condotto e fra elementi del fluido stesso, nonché dalle perdite di energia meccanica dovute ai fenomeni di turbolenza, se il deflusso è turbolento.
La superficie interna delle tubazioni non è mai perfettamente liscia, ma è dotata di una scabrezza legata al processo di fabbricazione ed alla natura del materiale costituente il tubo. Si è allora convenuto di caratterizzare il tipo di superficie interna del tubo mediante un parametro avente le dimensioni di una lunghezza e denominato **indice di scabrezza e**, i valori del quale possono reperirsi nei manuali.
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*Nel moto laminare, il fatto che il tubo sia liscio o scabro non influenza il moto e le perdite di carico non dipendono dalla scabrezza.*
**Le perdite di carico ripartite dipendono dalla velocità**, si può constatare sperimentalmente che:
- se il moto è laminare, esse sono proporzionali alla prima potenza della velocità media
- se invece il moto è turbolento, esse sono circa proporzionali al quadrato della velocità media.
A pari velocità, si hanno perdite di carico maggiori se il diametro della tubazione è più piccolo; infine, densità e viscosità del fluido hanno una sensibile influenza.
Si può dunque scrivere:
$\frac {dR} {dx} = f(\rho, V, \mu, e, D)$
La forma della funzione non è individuabile per via teorica, ma si deve far ricorso al **metodo dell'analisi dimensionale basata sul teorema di Buckingham**, grazie al quale: *un'equazione fisica, quando è dimensionalmente corretta, può essere espressa come una relazione fra parametri adimensionali.*
==Il numero P dei parametri adimensionali necessari e sufficienti a descrivere la legge fisica è eguale al numero N delle grandezze fisiche indipendenti che intervengono nel fenomeno, meno il numero F delle grandezze fondamentali necessarie a definire le grandezze fisiche menzionate: P = N - F==
Nel nostro caso il numero dei parametri adimensionali necessario e sufficiente ad esprimere la legge fisica è eguale a tre:
- **Re = Numero di Reynolds:** $Re= \frac {\rho V D}\mu$
- **epsilon = scabrezza relativa:** $\epsilon=\frac e D$
- **f = fattore di attrito:** $\frac {dR} {dx} = \frac 1 {2D} f\rho V^2$
Si ottiene una relazione del tipo:
$F(Re,\epsilon,f)=0$
che risulta esplicitabile rispetto ad f *(fattore d'attrito)*, quindi:
$\color{green} f=f(Re,\epsilon)$
Di questa equazione non è possibile fornire una espressione analitica, ma soltanto una rappresentazione grafica, che prende il nome di **diagramma di Moody.**
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*Nel diagramma di Moody le curve rappresentative si interrompono per Re minore di 3000 e, per valori di Re inferiori a 2000, si ha una sola linea, la quale rappresenta f = f(Re).*